L’ansia inspiegabile: quando il corpo ricorda ciò che la mente ha dimenticato

Ansia

L’ansia inspiegabile: quando il corpo ricorda ciò che la mente ha dimenticato

Ti svegli con il petto  stretto e non sai perché. Non c’è un motivo logico, eppure il corpo urla, la gola si stringe, fai fatica a respirare. Vivi in uno stato di allerta costante come se un pericolo invisibile ti seguisse ovunque.

Il tuo corpo sta custodendo memorie emotive che la mente ha sepolto. 

Non serve analizzarle: serve armonizzare la loro frequenza. Quando la memoria si armonizza e perde la sua carica emotiva negativa l’ansia sparisce poco a poco.

L’ansia senza causa apparente è la più destabilizzante. Perché non puoi combattere qualcosa che non vedi. Non puoi ragionare con qualcosa che non vive nella ragione.

Joe Dispenza in “Tu sei il Placebo” lo spiega con una chiarezza che toglie il fiato: “Il tuo corpo è la tua mente inconscia. E non conosce la differenza tra un’esperienza che produce un’emozione e un’emozione che fabbrichi col solo pensiero.”
Questo significa che ogni volta che il corpo riattiva una memoria di pericolo, per il tuo sistema nervoso quel pericolo sta accadendo adesso. Non ieri. Non vent’anni fa. Adesso.

Dispenza evidenzia come entro i 35 anni, il 95% dei nostri comportamenti sia governato da programmi subconsci. Il tuo corpo è diventato letteralmente dipendente dal cocktail chimico dello stress, cortisolo, adrenalina, e lo riproduce ogni giorno per abitudine biologica, non per necessità reale. Vivi in modalità sopravvivenza anche quando sei al sicuro sul tuo divano.

Ecco perché la forza di volontà da sola non basta. Stai cercando di cambiare un programma subconscio che crea il 95% della tua realtà con il 5% della mente conscia. È un grande spreco di energia vitale.

La coerenza tra cuore e cervello crea uno stato interno nel quale il corpo sperimenta sicurezza a livello cellulare. Non come concetto, come frequenza vissuta. Il cuore genera un campo elettromagnetico fino a 1000 volte più potente di quello del cervello: quando si  entra in coerenza, l’intero sistema riceve un segnale nuovo.

Un segnale di pace, riposo e rigenerazione.

La riprogrammazione del subconscio attraverso il portale magnetico del cuore entra nelle pieghe dove queste memorie sono archiviate e ne trasforma il segnale, ovvero la carica emotiva.

Le trasmissioni energetiche a distanza raggiungono esattamente il punto dove il nodo si è formato, anche mentre dormi, anche a migliaia di chilometri, perché il campo energetico non conosce confini spaziali né temporali.

Ansia 3

L’ansia non è il tuo nemico. È il messaggero di qualcosa che chiede di essere finalmente ascoltato, accolto e lasciato andare. Come scrive Dispenza: quando smetti di rivivere chimicamente il passato, il tuo essere riceve finalmente il permesso di autoguarirsi.

Stai liberando il corpo da un tempo in cui è rimasto intrappolato.

Se senti che queste parole ti riguardano affidati a questo  riconoscimento. È già il primo passo.

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Bibliografia: 

Tu sei il placebo,
Joe Dispenza

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Con gioia,
Teresa